In quella culla dormirai. Poi nel lettino in mezzo con mamma e papà. Ti dovrò liberare da incertezze. Ti aspetteranno amore mio, ti aspetteranno. Crescerai figlia mia, e sarà complicatissimo. Te lo dirò senza che tu abbia timore, ti dirò la verità. Bisogna complicarsi insieme alla vita, a volte. Ti chiamerò mentre starò a tavola e tu gironzolerai qua e là; ma più che al mio piatto davanti dovrò dare i miei occhi a te. Ti guarderò mentre osserverai papà fumare una sigaretta. Ti verrà un mal di testa o mal di pancia per le tensioni della vita, come già capita da tempo a tua madre. Tutte le cose negative si fermeranno lì. Sentirai voci, vedrai più del dovuto, percepirai tutto quanto. Saprai aspettare. Perderai la pazienza dopo averla avuta a quantità elevata. Avrai le mie stesse labbra, belle carnose e quando mi dirai "mamma", ti chiederò di dirlo ancora e ancora. Non amerai giocare con le bambole, probabilmente una matita rappresenterà anche per te la prima sigaretta che fumerai. Penserai a niente e sarai rilassata. Penserai a tutto e dimmi che lo condividerai con me, prima ancora di farlo con le tue amiche. Figlia, io ti immagino identica a me e che ci posso fare, ti amo di già. Tu devi esistere ancora, ma ci sei già nel mio amore interiore. Ti amo di già.
Ilaria Sansò



